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Come emettere un'autofattura su Sibill

In questa guida vedremo come emettere un'autofattura su Sibill. Utile per gestire le diverse tipologie di autofattura previste dalla normativa fiscale.

Nel sistema di fatturazione elettronica italiano esistono diverse tipologie di documenti (codici TD) che servono a gestire operazioni in cui il soggetto che registra il documento non coincide con il fornitore che lo emette. In questi casi si parla in modo semplificato di "autofattura", anche se la definizione corretta varia in base alla tipologia di operazione.

📝 Dove trovare le autofatture emesse: l'emissione (sia tramite PDF sia tramite compilazione) si avvia sempre da Fatture > Emesse, ma una volta emesse le autofatture sono automaticamente disponibili nella sezione Fatture > Ricevute, insieme ai documenti passivi, e non restano tra le Emesse.


Come emettere un' autofattura su Sibill

Puoi emettere un' autofattura su Sibill in due modi:

Tramite caricamento PDF

1. Apri la schermata di caricamento

Vai a Fatture > Emesse, clicca sul pulsante + in alto a destra e seleziona Autofattura tramite PDF.

2. Carica il PDF della ricevuta

Trascina il file PDF della ricevuta del fornitore o selezionalo dal computer. Sibill avvia l'elaborazione OCR e precompila i campi del builder con i dati estratti: fornitore, importo, data, numero documento estero.

3. Controlla la controparte

Dopo l'elaborazione, Sibill prova a riconoscere il fornitore tra le controparti già presenti in anagrafica.

  • Se il fornitore viene riconosciuto, la controparte risulta già selezionata: non devi fare nulla.

  • Se non viene trovata una corrispondenza, si apre direttamente il form per creare una nuova controparte, già compilato con i dati estratti dal documento (nome, partita IVA, indirizzo...). Controlla i dati e conferma. Se sai che la controparte è già in anagrafica (magari con un nome scritto in modo leggermente diverso), puoi comunque cercarla manualmente invece di crearne una nuova.

  • Se emergono più controparti simili, Sibill te le mostra prima di proporre la creazione di una nuova: serve a evitare di creare un duplicato.

4. Verifica e completa i campi

Controlla sempre i dati precompilati.

Sibill estrae in automatico il TD, una breve descrizione e ricorda il sezionale utilizzato per quello specifico TD.
La lettura è accurata ma può richiedere correzioni, soprattutto su numeri di fattura con formati non standard. Verifica sempre che i dati inseriti siano corretti, in particolare:

  • Il codice TD selezionato automaticamente (solitamente TD17 per servizi esteri, ma controlla che sia corretto per il tuo caso)

  • Il numero fattura estera, che deve avere al massimo 20 caratteri. Se è più lungo, troncalo manualmente prima di procedere o l'emissione si bloccherà con un errore generico

  • L'importo e l'aliquota IVA da applicare in Italia

5. Emetti l' autofattura

Una volta verificati i campi, clicca Emetti per trasmettere allo SDI.

📝Per gli importi in valuta estera, Sibill estrae l’importo e applica il tasso di cambio della data presente in fattura per la conversione in euro. Se modifichi la data, verifica sempre che il tasso applicato sia corretto.


Tramite compilazione dalla schermata di fatturazione

Puoi emettere un' autofattura su Sibill seguendo gli stessi passaggi di una fattura ordinaria. L'unica differenza: in Fatture > Emetti fattura seleziona come tipo documento Autofattura e scegli il codice TD corretto per l'operazione da registrare.


Come stornare un'autofattura su Sibill

Per stornare un'autofattura, segui la stessa procedura di emissione: inserisci gli stessi dati del documento originale (consigliamo di duplicare l'autofattura da stornare) e imposta i prezzi delle righe prodotto con importi negativi.

📝 Il sistema compila automaticamente la sezione Scadenze riportando l'importo totale in negativo. Non essendo possibile emettere una fattura con scadenza con valore negativo, il campo va modificato manualmente inserendo 0 €. Il valore della scadenza non ha rilevanza fiscale ai fini dell'autofattura, quindi può essere impostato a zero senza alcun effetto sul documento.


Come applicare la numerazione delle autofatture

La numerazione delle autofatture segue la stessa logica delle fatture ordinarie emesse dall'azienda: non esiste un formato obbligatorio, ma ogni documento deve avere un numero progressivo univoco.
Per mantenerle ben distinte, ti consigliamo di usare un sezionale dedicato alle autofatture/integrazioni, ad esempio 1/AU 2025 per la prima autofattura.
Se non hai ancora configurato i sezionali, leggi l'articolo Come impostare i sezionali per l'emissione delle fatture.

Come funziona la numerazione da PDF

  1. Vai a Fatture > Carica fatture e carica il PDF che vuoi convertire in autofattura.

  2. Apri l'autofattura: nella sezione Documento trovi il campo Numero documento.

  3. Se hai un solo sezionale attivo (la numerazione principale), Sibill lo usa e precompila il numero in automatico.

  4. Se hai più sezionali Sibill memorizza l'associazione tra tipologia TD e sezionale.

📝 Se hai più sezionali, la prima volta che carichi un PDF per una tipologia TD il campo Numero documento può restare vuoto: Sibill non sa ancora quale sezionale usare. Scegli il sezionale una volta e da lì in poi la numerazione sarà automatica.
Per configurarli leggi Come impostare i sezionali per l'emissione delle fatture


I principali codici da utilizzare per le autofatture

Su Sibill puoi emettere o gestire diverse tipologie di documenti TD previsti dal Sistema di Interscambio (SDI), ciascuno associato a specifiche casistiche fiscali.
Di seguito una panoramica dei principali codici utilizzabili.

Emissione fattura ordinaria

TD01 — In nome e per conto

Il codice TD01 identifica la fattura elettronica ordinaria, ma può essere utilizzato anche nei casi in cui un soggetto emette fattura in nome e per conto di un altro, secondo specifici accordi contrattuali (es. mandato con rappresentanza). Formalmente, questa modalità non modifica la natura del documento, che resta una fattura ordinaria.

Reverse charge (i casi più comuni)

Sono i codici più utilizzati e riguardano le operazioni soggette a inversione contabile, in cui l'IVA viene assolta dal cessionario/committente.

TD16 — Reverse charge interno

Si utilizza nei casi di reverse charge tra soggetti stabiliti in Italia, nei settori espressamente previsti dalla normativa IVA (edilizia, rottami, oro, energia e altri casi specifici disciplinati dall'art. 17 DPR 633/72). Il fornitore emette fattura senza addebito IVA e il cliente integra l'imposta.

TD17 — Acquisto di servizi dall'estero

Si utilizza per servizi acquistati da fornitori non stabiliti in Italia (UE ed extra UE). Il committente integra la fattura ai fini IVA secondo le regole di territorialità. Esempi tipici: servizi digitali, pubblicità online, SaaS, consulenze e servizi cloud acquistati da fornitori esteri.

TD18 — Integrazione per acquisto di beni intracomunitari

Si utilizza per l'acquisto di beni provenienti da fornitori stabiliti in altri Stati membri dell'Unione Europea, con trasporto dei beni in Italia.

TD19 — Integrazione per acquisto di beni da soggetti non stabiliti in Italia

Si utilizza per acquisti di beni già presenti nel territorio italiano effettuati da fornitori non residenti. Rientra nelle casistiche previste dalla normativa IVA per operazioni territorialmente rilevanti in Italia.

Autoconsumo e operazioni assimilate

TD27 — Autoconsumo o cessioni gratuite

Si utilizza per documentare:

  • autoconsumo di beni o servizi da parte dell'impresa

  • cessioni gratuite di beni senza rivalsa dell'IVA

Serve a rilevare ai fini IVA operazioni in cui non è presente un corrispettivo.

TD26 — Cessioni di beni ammortizzabili e operazioni assimilate

Si utilizza per specifiche operazioni legate a beni ammortizzabili o altre casistiche particolari previste dalla normativa IVA, in cui è necessario documentare operazioni non riconducibili a una normale cessione a terzi. La qualificazione può variare in base al caso concreto e alla normativa applicabile.

Regolarizzazione

TD29 — Regolarizzazione di omessa o irregolare fatturazione

Si utilizza nei casi in cui il fornitore non abbia emesso correttamente la fattura o non l'abbia emessa nei termini previsti. Il documento consente al cessionario/committente di regolarizzare l'operazione ai fini IVA secondo quanto previsto dalla normativa.

💡 In caso di dubbio sulla corretta classificazione dell'operazione, verifica con il tuo consulente fiscale prima dell'emissione del documento.


In breve

Vai a Fatture > Emesse, clicca su + > Autofattura tramite PDF oppure usa Fatture > Emetti fattura selezionando Autofattura e il codice TD corretto (TD16-19, TD26-27, TD29). Le autofatture emesse si trovano poi in Fatture > Ricevute. Per stornare, duplica l'autofattura, imposta importi negativi e scadenza a 0 €. Usa un sezionale dedicato per la numerazione.

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