Nel cashflow i due valori principali sono il cashflow netto e il saldo a inizio mese. Le logiche di calcolo per i periodi passati e per quelli futuri sono diverse: nelle sezioni seguenti le analizziamo nel dettaglio.
Cashflow netto: periodi passati
Per i mesi già trascorsi, il cashflow netto è la differenza tra entrate e uscite effettivamente registrate sui tuoi conti, comprese le transazioni nascoste. È la fotografia reale di quanto la liquidità è cresciuta o diminuita in quel mese.
Cashflow netto: periodi futuri
Dal mese corrente in avanti, per ciascuna voce, Sibill considera il valore più alto tra l'importo realizzato e quello previsto, se presente.
Le scadenze, se presenti, si sommano sempre al realizzato. Si tratta di importi attesi e certi, non ancora incassati o pagati, che concorrono alla pianificazione della liquidità.
💡 Esempio:
Se ad aprile avevi previsto 10.000 € di incassi e ne hai realizzati 7.000, il cashflow mostrerà 10.000 €. Se invece hai già incassato 12.000 €, mostrerà 12.000 €.
Se oltre ai 7.000 € realizzati hai 6.000 € di scadenze aperte, il valore considerato sarà 7.000 € + 6.000 € = 13.000 €.
Saldo a inizio mese
Il saldo a inizio mese segue una logica diversa dal cashflow netto: parte sempre dal saldo contabile attuale dei tuoi conti e ricostruisce il valore al primo giorno di ciascun mese.
Periodi passati: mostra il saldo contabile attuale meno i movimenti bancari dal periodo in esame fino a oggi. Nel calcolo vengono inclusi anche i movimenti nascosti, che invece non vengono mostrati tra le entrate e le uscite in tabella.
Periodi futuri: mostra il saldo contabile attuale più entrate e uscite in scadenza, più previsioni residue se presenti, fino al periodo analizzato.
💡 I saldi dei conti nascosti e di quelli con l'opzione Nascondi saldo attiva non vengono inclusi nel calcolo. Se vuoi escludere un conto o il suo saldo dal cashflow, usa una di queste due opzioni.
⚠️ Il Cashflow prende in considerazione il saldo contabile dei conti collegati, che può essere diverso dal saldo disponibile.